Etna Comics 2026: quando fumetto e musica diventano memoria collettiva

Etna Comics 2026: quando fumetto e musica  diventano memoria collettiva

C’è qualcosa di speciale che accade ogni anno a Catania durante Etna Comics. Non è soltanto una fiera del fumetto, del gioco e della cultura pop. È un luogo in cui mondi apparentemente lontani finiscono per incontrarsi. La televisione italiana, la musica d’autore, l’illustrazione internazionale, il fumetto e persino la memoria di un territorio trovano improvvisamente un linguaggio comune. L’edizione 2026 ne è stata la dimostrazione più evidente.

Mentre in tutta Italia si discuteva della decisione della Rai di rinviare il documentario Super Pippo Baudo story del giornalista Leonardo Metalli dedicato ai 90 anni di Pippo Baudo, previsto inizialmente per il 7 giugno ma rimandato a causa dei tempi necessari per elaborare l’immenso archivio della sua carriera, a Catania il nome del grande presentatore continuava invece a vivere tra i padiglioni della manifestazione.

Etna Comics 2026: quando fumetto e musica  diventano memoria collettiva
Etna Comics 2026: quando fumetto e musica diventano memoria collettiva

Fortunatamente abbiamo potuto vederlo in anteprima in Sala Galatea ed lo stesso giornalista ha pubblicato la notizia che sabato 6 Giugno andrà in onda su Raiuno alle 17.00.

Baudo non è stato soltanto uno dei protagonisti della televisione italiana. È stato un simbolo culturale capace di attraversare generazioni diverse. Non sorprende quindi che Etna Comics gli abbia dedicato l’intera edizione, ricordandolo come protagonista del manifesto dell’edizione 2016 e come figura entrata ormai nell’immaginario popolare ben oltre il piccolo schermo, invitando Heather Parisi, Tuccio Musumeci e Mimmo Pattavina per parlare di lui.

Il cuore pulsante di questa edizione è stato senza dubbio il fumetto.

Un linguaggio che continua a dimostrare una forza straordinaria anche fuori dalle sue tradizionali pagine stampate. Lo racconta bene anche Caparezza, che recentemente ha spiegato come proprio il fumetto abbia rappresentato una salvezza personale, un rifugio creativo e umano capace di accompagnarlo nei momenti più complessi della sua vita. Durante il suo panel ha detto proprio che “ogni suo album nasce prima disegnato”: Orbit orbit, album più fumetto ne è la prova. Una dichiarazione che conferma ancora una volta quanto le nuvole parlanti siano molto più di un semplice intrattenimento: sono strumenti per comprendere il mondo e, a volte, persino se stessi.

Questa stessa idea sembrava attraversare ogni angolo di Etna Comics.

Tra gli ospiti internazionali più attesi spiccava infatti Jon J. Muth, artista e illustratore di fama mondiale, autore di opere entrate nella storia del fumetto come Silver Surfer: Ghosts e Wolverine: Meltdown, ma soprattutto per me è uno dei meravigliosi disegnatori di The Sandman. La sua presenza ha ricordato quanto il fumetto possa dialogare con la pittura, la poesia e la filosofia, abbattendo qualsiasi confine tra cultura alta e cultura pop.

A rendere ancora più ricca l’area Comics è stato anche il lavoro de Il Tempio della Nona Arte, realtà ormai consolidata all’interno della manifestazione. Tra mostre, portfolio e incontri con autori e illustratori , il pubblico ha potuto immergersi in progetti che uniscono ricerca storica, immaginario fantasy e sperimentazione artistica. Tra i protagonisti più apprezzati, l’illustratrice Val Romeo, presente con il progetto “Kemet, Il percorso degli Dei”, capace di fondere suggestioni archeologiche e potenza visiva contemporanea.

Ed è forse proprio questa la lezione più bella lasciata da Etna Comics 2026.

In un’epoca che corre velocissima, tra algoritmi, contenuti usa e getta e memoria sempre più fragile, esistono ancora luoghi capaci di fermarsi a raccontare storie. Che siano quelle di Pippo Baudo, di Caparezza, di Jon J. Muth o di un giovane illustratore al suo primo tavolo in Artist Alley, poco importa.

Perché alla fine la cultura pop, quando è autentica, fa sempre la stessa cosa: ci ricorda chi siamo e da dove veniamo.

Un altro momento che ha reso Etna Comics 2026 ancora più potente è stata la presenza di Yōichi Takahashi, creatore di Capitan Tsubasa, che per noi sarà sempre Holly & Benji. La presenza del disegnatore e la mostra dedicata alle sue tavole originali hanno riportato al centro una delle opere che più di tutte hanno cambiato il modo di raccontare lo sport nel manga.

Non si tratta solo di calcio disegnato, ma di immaginario formativo. Capitan Tsubasa ha costruito generazioni intere sull’idea che il movimento, la tecnica e la passione possano diventare narrazione epica. Guardare quelle tavole da vicino, esposte come opere d’arte, significa riconoscere quanto il fumetto sportivo abbia influenzato non solo l’intrattenimento, ma anche il modo in cui abbiamo immaginato il gioco, il sacrificio e il sogno.Dentro Etna Comics, quelle pagine non erano nostalgia. Erano ancora dinamiche, ancora vive, ancora in corsa verso la porta.

Tra i ricordi che mi porto di questa edizione c’è Ester Cardella che è stata una di quelle presenze che cambiano il modo di guardare un evento.

Non soltanto una visitatrice, ma uno sguardo curioso dentro quel flusso continuo di disegni, voci e incontri. E come lei anche Val Romeo: tra stand, tavole originali e code per gli autografi, il suo passaggio ha avuto qualcosa di profondamente coerente con lo spirito di Etna Comics: la capacità di trasformare l’incontro in racconto.

E proprio qui si apre una riflessione che attraversa tutta la manifestazione. Perché quando si parla di cultura pop, fumetto e musica, si parla sempre della stessa cosa: contaminazione.

L’idea che un’immagine possa suonare, che una canzone possa diventare narrazione visiva, che un personaggio disegnato possa entrare nella memoria emotiva quanto un ritornello.

Non è un caso che da decenni il mondo del rock, del cinema e dell’animazione giapponese si rincorrano e si sovrappongano. L’immaginario di Ken il Guerriero, omaggio per il live italiano dei Metallica del 3 giugno a Bologna, per esempio, è diventato un linguaggio universale, citato, reinterpretato e vissuto in contesti completamente diversi, dalla televisione agli omaggi musicali, fino alle estetiche delle band contemporanee. È la prova che fumetto e musica non sono mai stati mondi separati, ma due facce della stessa energia narrativa. E in questa energia si inserisce perfettamente anche il presente.

Perché a Etna Comics non si incontrano solo grandi nomi internazionali o mostre iconiche. Si incontrano anche realtà emergenti che raccontano il territorio con linguaggi nuovi.

È il caso dei Sososo, duo indie alternativo nippo-inglese con sede a Berlino, formato da Miyu Ukiyo (voce) e dal produttore musicale DRFTR, che si muove tra sperimentazione sonora e identità alternativa, portando sul palco e nei piccoli live set una visione musicale che sembra dialogare naturalmente con l’estetica del fumetto contemporaneo. Non è solo musica da ascoltare: è atmosfera, è immaginario, è una costruzione visiva che si completa nella mente di chi guarda e ascolta.

Ed è proprio questo il filo invisibile che unisce tutto.

Dalle grandi icone della televisione italiana come Pippo Baudo, celebrato e discusso come patrimonio culturale, fino agli autori internazionali del fumetto come Jon J. Muth, passando per la riflessione intima di artisti come Caparezza sul potere salvifico delle nuvole disegnate.

Etna Comics 2026 non è stata soltanto una fiera.

È stata una dimostrazione vivente che la cultura pop non è intrattenimento superficiale, ma un archivio emotivo collettivo. E forse è proprio questo il punto: quando musica e fumetto si intrecciano davvero, non rimangono fuori da noi. Entrano dentro. E continuano a suonare anche quando la fiera è finita. Succede davanti agli stand, nei dettagli, nei tessuti, negli sguardi di chi non sta semplicemente passando, ma sta costruendo un’immagine di sé dentro un immaginario più grande.

Lo stand di Locy Art è stato uno di quei punti magnetici.

Non solo un’esposizione, ma un piccolo universo visivo in cui illustrazione, ricerca stilistica e sensibilità pop si intrecciano senza sforzo. Ogni creazione aveva qualcosa di profondamente riconoscibile ma allo stesso tempo personale, come se il fumetto smettesse di essere solo lettura e diventasse presenza.

È in luoghi così che si capisce quanto Etna Comics non sia solo una fiera, ma una mappa emotiva della cultura pop.

E poi c’è il cosplay. Ma non quello inteso come spettacolo fine a sé stesso. Piuttosto, quello che nasce da una scelta intima, quasi istintiva. Per me vestirmi da Nana Osaki non è stato un gesto casuale. È stato un modo per mettere in relazione musica e moda, identità e immaginario. Non un costume perfetto o costruito nei minimi dettagli professionali, ma un insieme di pezzi trovati, recuperati, reinterpretai usando abiti e accessori presi nel mercatino mescolati con i miei accessori. Ed è proprio lì che il cosplay smette di essere imitazione e diventa linguaggio.

Perché Nana Osaki non è solo un personaggio. È un’estetica sonora, è un atteggiamento, è una forma di malinconia rock che attraversa la cultura giapponese e arriva fino a chi la interpreta oggi, nel proprio modo personale.

In quel momento, tra un corridoio e uno stand, il confine tra musica e moda si è dissolto completamente. Come se il punk, il rock e il fumetto avessero sempre parlato la stessa lingua, solo con alfabeti diversi.

Ed è forse questa la cosa più bella di Etna Comics 2026.

Non la quantità di ospiti, non i nomi internazionali, non le grandi mostre, ma la sensazione costante che tutto fosse connesso.

Alla fine, Etna Comics 2026 è stato davvero questo: un luogo dove la cultura pop smette di essere catalogo e diventa esperienza.

E mentre si esce dalle Ciminiere, con addosso ancora un po’ di colori, musica e carta stampata, resta una sensazione precisa. Che fumetto, musica e moda non siano mondi separati, ma lo stesso battito. Solo raccontato in modi diversi.

Un altro momento che ha reso Etna Comics 2026 ancora più potente è stato l’incontro con il mondo di Capitan Tsubasa. La presenza del disegnatore e la mostra dedicata alle sue tavole originali hanno riportato al centro una delle opere che più di tutte hanno cambiato il modo di raccontare lo sport nel manga.

Non si tratta solo di calcio disegnato, ma di immaginario formativo. Capitan Tsubasa ha costruito generazioni intere sull’idea che il movimento, la tecnica e la passione possano diventare narrazione epica. Guardare quelle tavole da vicino, esposte come opere d’arte, significa riconoscere quanto il fumetto sportivo abbia influenzato non solo l’intrattenimento, ma anche il modo in cui abbiamo immaginato il gioco, il sacrificio e il sogno.

Dentro Etna Comics, quelle pagine non erano nostalgia. Erano ancora dinamiche, ancora vive, ancora in corsa verso la porta.

Etnacomics 14: Gabriella Gresion e la fisica nascosta tra le note

Etnacomics 14: Gabriella Gresion  e la fisica nascosta tra le note

Nell’atmosfera ovattata della sala Galatea, la divulgatrice scientifica e scrittrice Gabriella Greison, ha incantato la platea di Etna Comics 2026 planando tra note musicali del mondo rock e le equazioni fondamentali della fisica quantistica, creando connubio e connessioni, apparentemente molto lontane tra di loro ma di grande impatto, accendendo il suo “Juke box della fisica” e trascinando il pubblico in una danza scritta tra i grandi misteri dell’universo.


Durante la giornata di apertura del festival a Catania, la celebre scienziata e divulgatrice ha dimostrato come le canzoni più famose nascondano risposte scientifiche a domande universali, unendo l’arte sonora alle vibrazioni delle particelle.


Quando la Meccanica Quantistica incontra il Pentagramma

Etnacomics 14: Gabriella Greison e la fisica nascosta tra le note.
Etnacomics 14: Gabriella Greison e la fisica nascosta tra le note.

Il fulcro della sua disamina si è basato su concetti chiave che collegano la struttura della materia alle note musicali.
Frequenze e risonanza: ogni nota musicale è una precisa vibrazione geometrica, esattamente come lo stato energetico delle particelle microscopiche.
La felicità e la musica condividono una specifica risonanza fisica basata su onde fisiche misurabili.
Grandi successi della musica leggera e del rock contengono intuizioni inconsapevoli legate alle leggi fisiche fondamentali.

La dottoressa Greison attraverso aneddoti storici sui padri della fisica del Novecento ed esempi pratici presi dalla cultura pop, con il suo intervento ha ridefinito il confine tra rigore scientifico ed espressione artistica.


L’evento ha confermato il ruolo dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) nel promuovere la cultura scientifica all’interno di manifestazioni dedicate al fumetto e al gioco, dimostrando che la scienza sa essere intrattenimento puro.

Etnacomics 14: Gabriella Greison e la fisica nascosta tra le note.
Etnacomics 14: Gabriella Greison e la fisica nascosta tra le note.

Etna Comics 2026: il manifesto che abbraccia tutti, nel nome di Pippo Baudo

Etna Comics 2026: il manifesto che abbraccia tutti, nel nome di Pippo Baudo

Ci sono volti che fanno parte di noi. Non importa quanti anni passino, non importa quante cose cambino: restano lì, familiari, come una voce che riconosci subito.

Quando ho visto il manifesto di Etna Comics 2026, ho avuto proprio questa sensazione.

Un sorriso, le braccia aperte, quella presenza scenica che non ha bisogno di spiegazioni. È lui: Pippo Baudo. E no, non è solo un omaggio. È qualcosa di più profondo.

Un’immagine che diventa memoria collettiva

Dopo il tributo dello scorso anno a Franco Battiato, Etna Comics sceglie ancora una volta di raccontare la Sicilia attraverso chi l’ha resa grande. Baudo non è stato solo un presentatore. È stato un ponte.

Per sessant’anni ha fatto entrare nelle case degli italiani artisti, storie, emozioni. E lo ha fatto con una naturalezza che oggi sembra quasi impossibile da replicare. Guardando il manifesto, è come se quel gesto, le braccia aperte, fosse ancora lì, pronto ad accogliere tutti.

La firma che trasforma tutto in visione

A dare forma a questo omaggio è Giorgio Carpinteri, artista con un percorso che attraversa fumetto, grafica e televisione. Il suo stile, influenzato da avanguardie come futurismo e cubismo, trasforma l’immagine in qualcosa di dinamico, quasi vivo.

Dietro Baudo, un mondo in movimento: artisti, luci, spettacolo. Tutto quello che lui ha saputo creare, scoprire, portare alla luce.

Più di un presentatore: un linguaggio

C’è una cosa che mi ha colpito: l’idea di Baudo come “algoritmo umano”. Uno capace di capire cosa voleva il pubblico prima ancora che il pubblico lo sapesse. Ha costruito un linguaggio. Ha mescolato generi, gusti, persone. Ha reso la televisione un luogo condiviso. E questo manifesto riesce a raccontarlo senza bisogno di parole.

Un abbraccio che arriva fino a noi

In primo piano, lui. Elegante, sicuro, con le luci puntate addosso.

Sembra quasi di sentirlo:
“Signore e signori, buonasera”.

E forse è proprio questo il senso di tutto. Non è solo un ricordo. È un abbraccio che continua. E quest’anno, a Etna Comics, lo sentiremo tutti.

Rob a Etna Comics 2026: da X Factor al palco di casa

Rob a Etna Comics 2026: da X Factor al palco di casa

Quando il talento torna dove è iniziato tutto

Ci sono storie che ti fanno fare il tifo ancora prima di ascoltare una nota.
Quella di Roberta Scandurra, per tutti Rob, è una di quelle.

Dopo aver conquistato il pubblico e vinto X Factor Italia 2025, arriva a Etna Comics con qualcosa di più di un semplice live: arriva con una storia da raccontare. E soprattutto, con una città pronta ad accoglierla.

Da Catania al trionfo (e ritorno)

Rob è catanese. E si sente. La sua voce graffiante, la presenza sul palco, quell’energia che non puoi fingere: tutto parla di un percorso vero, costruito passo dopo passo.

Dalle prime vittorie nei contest come il Tour Music Fest e Vela d’Oro, fino alla finale vinta a Napoli, ha fatto quello che fanno i veri artisti: crescere senza mai perdere identità. E adesso torna a casa. Ma da protagonista.

Il live più atteso del festival

Segnatevelo: lunedì 1 giugno, palco de Le Ciminiere. Per la prima volta in tour dopo la vittoria, Rob porterà dal vivo “La mia storia”. E già il titolo dice tutto. Non aspettarti solo un concerto. Aspettati un’esplosione. Tra pop punk e pop rock, con testi diretti e personali, è quel tipo di live che non stai lì a guardare: lo senti addosso.

Una voce che rappresenta una generazione

A soli 20 anni, Rob ha già fatto quello che molti inseguono per anni. Ma la cosa più interessante non è il successo. È il modo in cui lo porta sul palco. C’è qualcosa di autentico, di ruvido, di reale. Non è costruita. Non è filtrata. È esattamente quello che la sua generazione vuole ascoltare.

Ci vediamo lì

Io una cosa la so: questo sarà uno di quei momenti che ti ricordi. Perché vedere un’artista crescere… e poi ritrovarla su quel palco, davanti alla sua gente, ha un sapore diverso.

E a Etna Comics, certe emozioni arrivano dritte. Senza filtri.

Il Campionato Europeo di K-Pop a Etna Comics 2026: quando l’Europa balla insieme

Il Campionato Europeo di K-Pop a Etna Comics 2026: quando l’Europa balla insieme

Se pensi che il K-Pop sia “solo musica”… non sei mai stato qui.

A Etna Comics 2026 succede qualcosa di molto più grande: il Campionato Europeo di K-Pop.

E no, non è un semplice contest.
È un’esplosione di energia che parte dal palco e arriva ovunque. Il 30 maggio alle 18:00, preparatevi a vedere l’Europa… ballare all’unisono.

Contest, random dance e pura adrenalina

Si parte forte con il KunKung Contest e le immancabili random dance. Se sei stato anche solo una volta a un evento K-Pop, lo sai: appena parte la musica… non esistono più barriere. Persone che non si conoscono iniziano a ballare insieme, coreografie condivise, energia che si moltiplica. È caos? Sì. Ma è il caos più bello che puoi vivere.

Da community a fenomeno europeo

L’Italia non è nuova a tutto questo. Molto prima che il K-Pop diventasse mainstream, qui esistevano già fan, crew, contest, palchi pieni di passione. Festival come Comicon e realtà internazionali come K-ble Jungle hanno costruito, negli anni, una scena fortissima. E oggi quella scena è diventata qualcosa di enorme. Qualcosa che supera i confini.

Il cuore pulsante: il K-Pop Dance Fight Fest

Il nome da segnare è uno: K-Pop Dance Fight Fest.

Nato come progetto nazionale, è cresciuto fino a diventare il più grande contest K-Pop in Europa. Selezioni in tutta Italia, finali nazionali, sfide tra solisti e crew… e poi il grande salto: le finali europee a Catania. Un percorso che sembra una scalata. E che arriva qui, sul palco.

L’Europa in un solo palco

La cosa più incredibile?

Non stiamo parlando solo di Italia. Spagna, Francia, Polonia, Austria, Estonia, Bulgaria… ogni anno la lista cresce. Nel 2026 si aggiunge anche la Romania. Ballerini da tutta Europa si incontrano qui, con un unico obiettivo: dare tutto.

È competizione, sì. Ma è anche condivisione. È una lingua comune fatta di musica e movimento.

L’atmosfera che non si spiega

Tra giuria internazionale, DJ set (con il leggendario DJ Shiru) e un calendario pieno di eventi, il festival si trasforma in qualcosa di unico. Random dance, concerti, incontri… ogni momento è carico di energia.

È come un’Olimpiade. Anzi, di più. È l’Eurovision della K-Pop dance. E quando sei lì… lo senti.

Non puoi capirlo finché non ci sei

Puoi guardare video, leggere articoli, seguire tutto online. Ma finché non sei sotto quel palco… non capisci davvero.Perché il K-Pop, qui, non si guarda.
Si vive.

Mai Dire Goku a Etna Comics 2026: il party delle sigle che ci ha cresciuti

Mai Dire Goku a Etna Comics 2026: il party delle sigle che ci ha cresciuti

Se hai cantato “Goku non lo sai”… sei dei nostri

Facciamo una prova.
“Chi sei?”

Se nella tua testa è partito automatico “Goku non lo sai!!!”… allora sì, questo è il tuo posto.

Perché domenica 31 maggio, sul palco di Etna Comics, arriva qualcosa che non è un concerto. Non è una serata. È un rito collettivo: Mai Dire Goku.

Non è musica. È memoria condivisa

Alle 20:30, a Le Ciminiere, parte un viaggio che non ha bisogno di presentazioni.

Qui non troverai le hit del momento. Qui trovi le sigle che ci hanno cresciuti.

Da Pokémon a Naruto, da Rossana a Sailor Moon, passando per opening giapponesi e perle Disney: è una scaletta che non si ascolta… si urla.

Tutti insieme.

l party che sta conquistando l’Italia

Mai Dire Goku non è una novità. È un fenomeno.

Un tour che macina numeri assurdi: oltre 120 date l’anno, due anni in giro per l’Italia e un pubblico che cresce ovunque.

E ora tocca a Catania.

Il risultato? Una delle serate più cariche dell’intero festival. Di quelle che non stai a guardare il palco: ci sei dentro.

Dress code: nostalgia (e magari cosplay)

Qui non si viene “così”.

Qui si arriva preparati:

  • sigle ripassate
  • voce pronta
  • cosplay (fortemente consigliato)

Perché è proprio questo il bello: non sei spettatore. Sei parte dello show.

Ci vediamo sotto il palco (a urlare)

Questa sarà una di quelle serate che ti restano. Perché non è solo musica. È infanzia, è adolescenza, è quella parte di noi che non è mai andata via. E quando parte la prima sigla… lo capisci subito. Non sei più nel 2026.Sei di nuovo davanti alla TV, con gli occhi che brillano.

Solo che stavolta… siamo tantissimi!

Lee Ingleby a Etna Comics 2026: la magia di Harry Potter arriva alla Potter Alley

Lee Ingleby a Etna Comics 2026: la magia di Harry Potter arriva alla Potter Alley

C’è qualcosa nell’aria che sa di magia, di quelle che non passano mai davvero. E quest’anno, a Etna Comics 2026, la sensazione è ancora più forte. Perché la Potter Alley sta tornando… e non è sola.

Se sei cresciuto con Harry Potter, sai esattamente di cosa parlo: quel mix di nostalgia, adrenalina e voglia di ritrovarti dentro una scena che conosci a memoria. L’anno scorso è stato solo l’inizio, ma adesso si gioca un altro livello.

Lee Ingleby: il volto di Stan Picchetto

Domenica 31 maggio non è una data qualsiasi. È il giorno in cui arriva Lee Ingleby.

Sì, proprio lui. Il mitico Stan Picchetto, il bigliettaio del Nottetempo in Il Prigioniero di Azkaban. Divisa viola, espressione spaesata e quell’energia folle che ha reso quella corsa notturna tra le strade di Londra una delle scene più iconiche della saga. È uno di quei personaggi che magari non sono protagonisti… ma restano impressi per sempre.

Una carriera oltre il mondo magico

Ridurre Lee Ingleby a Harry Potter sarebbe un errore. Parliamo di uno degli attori più versatili della scena britannica.

Dal cinema con Master & Commander al fianco di Russell Crowe, fino alle serie di successo come Inspector George Gently e The A Word, ha costruito un percorso solido e riconoscibile. Uno di quei volti che, appena appare sullo schermo, sai già che ne vale la pena.

Meet & Greet e ospite misterioso

La Potter Alley domenica diventa un punto di pellegrinaggio per fan veri.

Il Meet & Greet con Lee Ingleby è previsto in due fasce:
10:30 – 13:00
16:00 – 19:00

E no, non finisce qui. Perché sarà accompagnato da un ospite misterioso che verrà svelato presto. E già questo basta a far salire l’hype.

Un’esperienza da vivere (non solo da vedere)

Quel giorno entrerò lì dentro e per qualche minuto tornerò esattamente dove tutto è iniziato. Tra magie, ricordi e quella sensazione unica che solo Harry Potter sa dare.

E tu… ci sarai?

Daft Punk Tribute a Etna Comics 2026: il viaggio elettronico che non ti aspetti

Daft Punk Tribute a Etna Comics 2026: il viaggio elettronico che non ti aspetti

Pronti a perdere il controllo?

Ci sono momenti in un festival che ti aspetti.
E poi ci sono quelli che ti sorprendono davvero.

Il 31 maggio, nel cuore di Etna Comics, succederà qualcosa che da amante della musica non vedo l’ora di vivere: il Daft Punk Tribute.

E no, non è “solo” un tributo. È un viaggio. Di quelli che ti portano lontano senza muoverti da Catania.

Un tuffo nell’universo dei Daft Punk

Se hai anche solo sfiorato la musica elettronica, sai già di chi stiamo parlando: i Daft Punk non sono stati solo un duo. Sono stati un immaginario.

Caschi, luci, suoni che sembravano arrivare dal futuro.

Questo tribute prende tutto questo e lo riporta sul palco: dai beat house degli anni ’90 fino alle vibrazioni electro e disco che hanno cambiato il pop contemporaneo. È un percorso musicale che attraversa epoche, stili, emozioni.

Non un concerto. Un’esperienza

Appuntamento alle 17:30 in Area Palco. Ma dimentica il classico live. Qui si parla di esperienza immersiva: luci sincronizzate, visual, arrangiamenti originali e mash-up che trasformano ogni brano in qualcosa di nuovo. È il tipo di set in cui non stai fermo. Non puoi.
Ti ritrovi dentro la musica, completamente.

Dietro il progetto: chi sa davvero cosa sta facendo

A portare tutto questo sul palco sono due nomi che la musica la conoscono davvero:
Daniele Curaci (DjTaz) e Giuseppe Alfieri.

Il primo con anni di esperienza nella scena elettronica, il secondo con una cultura musicale che affonda nelle radici della dance anni ’80 e ’90. Insieme costruiscono qualcosa di autentico. Non una copia, ma un’interpretazione viva.

Ci vediamo sotto il palco

Da musicista e da spettatore curioso una cosa è certa: io sarò lì.

Perché Etna Comics è anche questo: scoprire qualcosa che non avevi programmato… e portartelo a casa come uno dei momenti migliori.

E questo?
Ha tutta l’aria di esserlo.

Etna Comics 2026: guida completa al festival di Catania

Etna Comics 2026: guida completa al festival di Catania

Cos’è Etna Comics

Ci sono eventi… e poi c’è Etna Comics.
Il festival internazionale del fumetto, del gioco e della cultura pop che ogni anno trasforma Catania in un universo parallelo fatto di cosplay, musica, arte e pura energia.

Se non ci sei mai stato, preparati: non è solo una fiera, è un’esperienza.
Se invece ci sei già stato… sai esattamente di cosa sto parlando.

Date e location

L’edizione 2026 si terrà dal 30 maggio al 2 giugno presso Le Ciminiere, uno spazio iconico che durante il festival diventa il cuore pulsante della cultura pop in Sicilia.

Il viaggio però inizia prima, con il Day Zero, l’anteprima gratuita nel centro città.

🎟️ Biglietti e abbonamenti

I biglietti possono essere acquistati online o in loco, ma i veri fan lo sanno:
👉 gli abbonamenti scontati si trovano solo durante il Day Zero

Un’occasione perfetta per assicurarsi tutti i giorni del festival… al prezzo migliore.

🎭 Cosa vedere a Etna Comics

Etna Comics è un mondo diviso in aree:

  • Fumetti e artisti internazionali
  • Area games e videogiochi
  • Cosplay (uno dei più belli d’Italia)
  • Concerti e spettacoli live
  • Cultura pop a 360°

Ogni angolo è qualcosa da scoprire. Ogni giornata è diversa.

Come arrivare

Catania è facilmente raggiungibile:

  • ✈️ Aeroporto Fontanarossa
  • 🚆 Stazione centrale
  • 🚗 Auto (con parcheggi in zona)

Da lì, raggiungere Le Ciminiere è semplice e veloce.

Perché andarci davvero

Etna Comics non è solo quello che vedi.
È quello che senti.

È cantare sotto un palco, incontrare persone come te, vivere momenti che non puoi spiegare… solo raccontare.

Ed è per questo che, ogni anno, ci torni.

Caparezza a Etna Comics 2026: quando musica e fumetto diventano la stessa cosa

Caparezza a Etna Comics 2026: quando musica e fumetto diventano la stessa cosa

Un ritorno che non è mai “normale”

Ci sono ospiti. E poi ci sono eventi dentro l’evento.
Il ritorno di Caparezza a Etna Comics è esattamente questo: qualcosa che va oltre la semplice presenza.

Domenica 31 maggio, Catania si prepara ad accogliere uno degli artisti più fuori dagli schemi della scena italiana. E da fan, lo ammetto: è uno di quegli appuntamenti che ti fanno organizzare la giornata attorno a lui.

Due anime, un solo artista

Caparezza non è solo musica.

È parole, visione, critica, immaginazione. È uno di quelli che riesce a farti riflettere mentre stai muovendo la testa a ritmo. E questa volta arriva a Etna Comics con qualcosa di ancora più completo: un progetto che unisce musica e fumetto in modo naturale.

Il nuovo album Orbit Orbit non è solo da ascoltare. È da vivere. Tra suoni elettronici, atmosfere orchestrali e storytelling, è un viaggio che mescola realtà e fantasia. E il fatto che sia accompagnato da un comic book lo rende perfetto per un contesto come Etna Comics.

L’incontro che tutti aspettano

Il momento clou sarà l’incontro con il pubblico.

Alle 12:30, Caparezza salirà sul palco per raccontarsi, parlare del suo lavoro, rispondere alle domande e conoscendolo, probabilmente sorprendere tutti con qualche riflessione fuori dagli schemi.

E poi il momento più atteso dai fan: il firmacopie dalle 16:00.

Sì, uno di quei momenti in cui passi da spettatore a protagonista. E se sei cresciuto con la sua musica, capisci quanto può essere importante.

Perché questo è uno di quegli eventi da non perdere

Dopo anni lontano dai live e con un nuovo tour pronto a partire, questo appuntamento ha un peso diverso.

Non è solo promozione. È un ritorno. È un punto d’incontro tra chi crea e chi ascolta.

E in un festival come Etna Comics, dove mondi diversi si intrecciano, Caparezza è esattamente l’artista giusto nel posto giusto.

Ci vediamo lì

Io una cosa l’ho già decisa: non me lo perdo.

Perché alcuni eventi li segni in agenda.
Altri… li vivi e basta. 🖤